Come tradurre le ricette per la famiglia e la brigata
La nonna scriveva in croato, i nipoti leggono il tedesco, la brigata parla quattro lingue. Ecco come tradurre una ricetta senza sbagliare una quantità, lasciando l’originale com’è.

Quando una ricetta ha bisogno di una seconda lingua
Le ricette viaggiano. Il gulasch della nonna è scritto in croato, ma i nipoti a Zurigo leggono il tedesco. In una cucina di Lugano lavorano cuochi che parlano italiano, portoghese e francese. Una cugina in Canada chiede la torta in inglese. In tutti questi casi la ricetta ha bisogno di una seconda lingua, e l’originale deve restare com’è.
Perché la sola traduzione automatica spesso sbaglia
Una ricetta non è un testo qualsiasi. Gli strumenti di traduzione generici commettono errori tipici:
- Le quantità cambiano: «1/2» diventa «1», oppure sparisce un’unità.
- I passaggi si fondono o si perdono: due passaggi brevi diventano una frase lunga.
- I termini di cucina vengono tradotti alla lettera: «sbollentare», «incorporare» o i nomi regionali dei tagli di carne diventano assurdi.
- La struttura si rompe: la lista degli ingredienti diventa un blocco di testo.
Come Kladde traduce le ricette
Kladde traduce una ricetta come ricetta: titolo, ingredienti, passaggi e note, ognuno al suo posto. Kladde controlla che la traduzione abbia esattamente tanti ingredienti e passaggi quanti l’originale e che ogni quantità resti uguale; altrimenti la traduzione viene rifatta. Oggi Kladde traduce in italiano, tedesco, francese, inglese e croato.
- L’originale resta: una traduzione è una versione in più. Scegli tu quale lingua compare per prima, e la pagina scritta a mano resta allegata.
- Segnalata finché non viene controllata: una traduzione porta l’indicazione «Tradotto con l’IA» finché qualcuno che conosce la lingua non l’ha controllata.
- Sempre aggiornata: se modifichi l’originale, Kladde propone di tradurre di nuovo le versioni.
- Automatica se vuoi: le nuove ricette possono essere tradotte nelle lingue scelte non appena le hai controllate.
Una traduzione costa 1 crediti per lingua.
Controlla queste quattro cose
Anche una buona traduzione merita uno sguardo da parte di chi cucina:
- Le unità: una «tazza», una «Tasse» o una «šalica» non hanno ovunque la stessa misura. Kladde lascia le quantità come sono scritte; se serve, aggiungi i grammi in una nota.
- Ingredienti che all’estero non esistono: «Quark», «Halbrahm» o «vrhnje» possono richiedere una nota con un sostituto.
- Nomi regionali dei piatti: spesso meglio lasciarli in originale, con una breve spiegazione.
- Il forno: ventilato o statico, e i gradi Celsius restano Celsius.
Condividere nella loro lingua
Un link di ricetta condiviso si apre nella lingua di chi lo visita, se la ricetta ha quella versione, con un selettore per le altre lingue e per l’originale. Così la famiglia all’estero legge la ricetta nella sua lingua e vede comunque la scrittura della nonna. Come raccogliere prima le ricette di famiglia lo spiega la nostra guida digitalizzare ricette scritte a mano.